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  • Baican: "Sono già al lavoro, voglio farmi trovare pronto"

BENEVENTO - Nelle mani di Baican. Il Benevento per il prossimo anno si affiderà al giovane portiere rumeno. Joan Claudio, nel silenzio e con la tenacia di chi nella vita sa ottenere ciò che vuole,  si è ritagliato lo giusto spazio per avere la fiducia di società e pubblico.
L’unica nota lieta dello scorso 5 giugno, altra data nefasta per i colori giallorossi, è sicuramente rappresentata dal portiere giallorosso da cui il Benevento ha deciso di ripartire. Tre anni fa l’intuizione di Ciro Vigorito che lo andò a prelevare nelle fila del Terracina per portarlo nel Sannio. Ai piedi della Dormiente si è subito messo in bella mostra vincendo lo scudetto con la Berretti e ritagliandosi piccoli spazi in prima squadra. Ad inizio della stagione appena conclusa Baican in un primo momento fu considerato come il portiere titolare, poi con l’arrivo di Aldegani e quello successivo di Paoloni, il rumeno ha avuto poco spazio.
Solo nel finale c’è stata gloria per lui, ma purtroppo non per la squadra. La sua prestazione gagliarda e senza nessun timore nella semifinale di ritorno contro la Juve Stabia ha dato il definitivo via per la sua conferma.
Baican ha altri due anni di contratto con il club di via Santa Colomba, ma ha già un accordo di massima per rinnovarlo di un altro anno o di altri due prima della fine del mercato estivo. Segno che il matrimonio tra Claudio e il Benevento sarà di quelli lunghi e duraturi. Il numero uno giallorosso è già pronto per iniziare la nuova stagione e per questo ha deciso di restare in città per allenarsi rinunciando alle vacanze.
“Sto lavorando con grande dedizione – esordisce Baican – in modo da farmi trovare in forma per l’inizio del ritiro precampionato. Quest’anno mi prenderò solo qualche week end di pausa, perché ho deciso che il prossimo campionato dovrà essere quello della svolta sia per me che per la squadra”.
Il portiere dei sanniti, dunque, appare deciso e convinto sul da farsi e per questo che la società ha deciso di puntare su di lui. “In questo momento dobbiamo lasciarci alle spalle la delusione e l’amarezza per una nuova stagione andata male. Bisogna cercare di stare tranquilli e lavorare sodo per provare a raggiungere l’obiettivo che tutti desideriamo ed inseguiamo da tempo”. Facendo un passo indietro non bisogna dimenticare che il rumeno qualche settimana fa è stato chiamato a sostituire Paoloni nella gara più importante della stagione dei sanniti. “Non è stato facile per me prendere il posto di Marco che fino a quel momento aveva fatto davvero bene. Dispiace per lui, noi non abbiamo mai avuto sentore di ciò che stava facendo. Devo ringraziare i nostri splendidi tifosi che mi hanno sostenuto ed incoraggiato nell’arco di tutta la settimana che ha preceduto il match. Sentir scandire il proprio nome da parte di diecimila persone rappresenta davvero un’emozione indescrivibile”.
Questo pomeriggio si giocherà la finalissima di ritorno tra Atletico Roma e Juve Stabia, mentre il Benevento farà ancora una volta da spettatore masticando amaro per non essere stato protagonista di questa domenica di inizio estate. “Non mi interessa chi andrà in serie B tra le vespe e i capitolini e non guarderò neanche la partita in tv, perché al Flaminio dovevamo esserci noi. Se non siamo andati in serie B è solo colpa nostra che non siamo stati capaci di battere la Juve Stabia, vuol dire che non meritavamo di accedere alla finale. Come sempre gli unici a meritare la promozione sono stati la società e i tifosi che sono maturi per compiere il salto di categoria”.
Si cerca di voltare pagina e Baican sul suo nuovo cammino troverà il professore di Saviano. “Non conosco Simonelli, ma me ne hanno parlato molto bene. So che è un allenatore pragmatico che fa giocare bene le proprie squadre ed ha una mentalità vincente”.
Baican, quindi, è consapevole che quello che verrà potrà essere l’anno della sua consacrazione e per questo detta la ricetta giusta per fare bene. “A mio avviso per vincere questo campionato servono giocatori che devono correre e lottare su ogni pallone, se ci sono questi due elementi di base il resto verrà da solo”.